Migrazione
Migrazione, confini e cambiamenti sociali
L’atto di migrare si estende ben oltre la semplice azione di muoversi attraverso uno spazio geografico. All’interno dei confini europei, i migranti si stanno sempre più mobilitando per rivendicare i loro diritti, in risposta alla discriminazione e alla marginalizzazione socio-economica. La violenza dei controlli all’esterno delle frontiere europee ha messo a nudo il disinteresse nella protezione dei diritti umani da parte dei singoli governi europei. A livello della società, la costruzione, la sovrapposizione e la frattura delle identità come conseguenze del processo di attraversamento delle frontiere ha trasformato le demografie e le geografie urbane in tutta Europa e ha prodotto un nuovo senso di sé per l’individuo.
In questo contesto, la migrazione è meglio definita dalle profonde trasformazioni sociali e politiche prodotte attraverso l’esperienza vissuta di persone che attraversano e contestano i confini. Queste trasformazioni non solo segnano profondamente la vita di uomini, donne e bambini che scelgono di migrare ma influenzano anche in modo significativo le società europee. Osservando e dando importanza alle singole situazioni di persone che, collettivamente o individualmente, si confrontano e scontrano con il sistema dei confini europei, Transeuropa Festival vuole esplorare il ruolo che la migrazione gioca nel creare nuove forme di cittadinanza attiva e di cambiamento sociale.
Attraverso campagne transnazionali per accedere liberamente nei centri di detenzione e per i diritti dei migranti così come eventi pubblici e performance che portano alla luce le lotte dei migranti, Transeuropa Festival si unisce al movimento dei migranti. Un’Europa senza frontiere è un obiettivo irraggiungibile. Nella migliore delle ipotesi è un’ambizione, una direzione verso cui tendere. Ma è un’ambizione che condividiamo.